“Il Mondo”

C’era una volta un Mondo tutto tondo. Per alcuni era piatto, per altri sferico, per altri ancora era cavo…

Lui sapeva perfettamente che la sua forma poteva esser fraintesa, nessuno davvero lo conosceva, ascoltava i discorsi di tutti e mai rispondeva. La relatività è una scienza che per alcuni, col tempo e l’ingegno, diventa un’abilità!

Un giorno un bambino rotondetto e vispo camminava sull’erba fresca, era estate e l’aria calda era attraversata da venti umidi e leggeri, egli aveva le guance rosa e i dentini piccoli e bianchi come perline splendenti, tutto sorridente trotterellava inseguendo ora una formica, ora una farfalla. Il mondo sentiva i suoi piedini piccoli e sodi, che allegramente solleticavano la sua superficie e lo sosteneva nel suo aggraziato balletto di mezza estate! Il Mondo era innamorato dei bambini, avrebbe voluto abbracciarli tutti, con i suoi fiori e i suoi alberi, ma non poteva; a lui non era permesso entrare nella vita degli esseri umani, ma lui tutto vedeva..

Un giorno posò il suo sguardo su uomini che tra loro facevan la guerra, che massacravano il suo corpo a colpi di bombe e cannoni, li osservava attentamente per capir le loro motivazioni. Per mesi li stette a guardare ma una risposta non si seppe dare.

Poi tornò ad osservare il bambinetto che ancora sgambettava in un’altra parte del Mondo e soavemente gli sussurrò: “Possibile che tu, uomo, voglia bruciare e distruggere Te stesso e Me? Io che ti do tutto, che ti rendo potente come un re. Mio caro uomo, dimmi, io che ti cresco e sono per te madre e padre, perché perdi la tua vera essenza di gioco, scoperta e poesia e ti rinchiudi in un angolo di paura, potere e bramosia?”

Il bimbetto si fermò per un momento come in ascolto, alzò di scatto la testa, in alto, verso il cielo azzurro e fissò il suo sguardo all’infinito, resto così, per un attimo eterno, sospeso, immobile, attonito e col naso all’insù: lo sentì davvero il suo caro, vecchio Mondo….

Pubblicità

Asana

yoga.silviarditi

Che cos’è un âsana?

Questa parola, che normalmente si traduce come «posizione», significa «ciò che è saldo e comodo» e sottintende per uno yogin tutte le posizioni del corpo in cui sono presenti stabilità, immobilità, assenza di sforzo.

Queste condizioni sono indispensabili perché le posizioni siano definite yogiche, in quanto gli âsana danno modificazioni a livello profondo solo se la posizione viene mantenuta a lungo.

Quando eseguiamo una posizione dobbiamo sentirci nella nostra totalità: spirito, corpo, mente tesi all’unità. Le posizioni si potrebbero dunque definire un rituale, una preghiera di tutto il nostro essere.

 

 

bimbi (ri)belli

silviarditi

I bambini si sa, nella prima infanzia possono metterci a dura prova: non dormono, non mangiano, non stanno fermi un attimo e si ammalano spesso, così costringono la nostra pazienza ad innalazare la sua capacità di azione!

Non se vi è mai capitato di entrare con il vostro pargolo di 2 anni in un supermercato, per prendere velocemente il pane, il latte e biscotti, i miei 3 must have, bè nelmo caso ogni volta la puntatina veloce si trasforma subito in un girone dantesco infernale dove la realtà sfuma e prende vita una scenetta a tinte forti!

La mia bimba, adocchiati i succhi di frutta, si butta sullo scaffale e afferra un cartonato che strappa alla meglio, dal quale fuoriesce un blister che prende avidamente tra le mani e, alzato lo sguardo sul mio viso, mi osserva attentamente porgendomi il suo agognato succo per aiutarla a sistemare la cannuccia. Da lì il mio cervello crea istantanemente 2 opzioni, delle quali lei è già a conoscenza secondo me, non chiedetemi come sia possibile, ma lei capisce gia tutto

  • Opzione N.1 si, ok mentre lo bevi ci dirigiamo in cassa, evitiamo i biscotti, fa niente domattina mi inventerò qualcosa da inzuppare e andiamo a casa!
  • Opzione N. 2 no, non puoi bere ora il succo per tante bune ragioni.. e già so che sarà guerra aperta!

Voi cosa fareste?

 

 

 

 

il Veg: uno stile di vita

 

silviarditi.veg

Patè di Castagne

  • 500 gr. di castagne pulite
  • 3 foglie di alloro
  • 3 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 5 cucchiai di farina d\’avena
  • 2 cucchiai di malto d\’orzo
  • 1 pizzico di sale

 

Fate cuocere le castagne fresche in acqua con un pizzico di sale e l\’alloro. Quando saranno ben cotte e morbide, scolatele (togliendo l\’alloro) e lasciatele intiepidire al coperto. Quindi passatele al passaverdura e miscelatele in una terrina con il cacao, la farina d\’avena (precedentemente miscelata a poca acqua e bollita per qualche minuto in modo da formare una crema), il cacao ed il malto. Versate tutto in uno stampo leggermente unto con olio vegetale, infornate a 180 gradi per 20 min. e lasciate raffreddare. Servire a temperatura ambiente o tiepida.